PS5 base, il nuovo upscaling QSSR debutta con Marvel’s Wolverine e Ghost of Yotei: i primi test di Digital Foundry

Sony ha introdotto sulla PS5 standard il QSSR, acronimo di Quick Spectral Super Resolution, una nuova tecnologia di upscaling basata sull’intelligenza artificiale e nata come evoluzione del PSSR della PS5 Pro. I primi giochi a supportarla sono Marvel’s Wolverine e Ghost of Yotei, entrambi aggiornati con una patch che aggiunge il QSSR come impostazione grafica opzionale. Digital Foundry ha provato la novità su console base e parla di miglioramenti tangibili, con un potenziale definito “notevole”.
Cos’è il QSSR e come funziona sulla PS5 base
La PS5 standard non ha l’hardware dedicato al machine learning presente nella Pro, quindi il QSSR deve arrangiarsi in altro modo: Sony lo ha costruito appoggiandosi soprattutto ai calcoli FP16, alle istruzioni packed math e ad altre ottimizzazioni della GPU. La tecnologia nasce dal lavoro condotto da Sony insieme ad AMD nel progetto Amethyst. Sony chiarisce che il PSSR della Pro resta il riferimento assoluto e che il QSSR non punta a eguagliarlo, ma a portare parte di quei vantaggi anche sulla console base.
Dalle prime prove, la risoluzione di uscita ideale per il QSSR è intorno ai 1440p, mentre sulla Pro gli sviluppatori puntano di norma al 4K upscalato. Per gli studi che usano già il PSSR, Sony parla di una sostituzione quasi diretta, anche se potrebbero servire alcuni giorni per rivedere impostazioni come lo streaming delle texture.
I risultati di Digital Foundry in Wolverine e Ghost of Yotei
Nelle prove di Digital Foundry il guadagno più evidente è in Marvel’s Wolverine: il QSSR migliora stabilità temporale, dettaglio fine e gestione degli elementi sub-pixel, e riduce gli artefatti, per esempio nella vegetazione in movimento. Il responsabile tecnologico di Insomniac, Mike Fitzgerald, ha spiegato che il vantaggio si nota soprattutto negli ambienti fitti, come le strade e i vicoli. Secondo l’analisi, in questo gioco il salto di qualità può essere “eccezionale”.
Il quadro cambia con Ghost of Yotei, che già offriva una buona qualità d’immagine e quindi mostra miglioramenti meno marcati. A livello di prestazioni, nella modalità prestazioni con frame rate sbloccato il gioco gira circa allo stesso ritmo dell’implementazione FSR 3 già presente.
Il QSSR ha comunque un costo: in Wolverine, ricostruire da 864p a 1440p aggiunge circa 1,5-1,8 millisecondi di frame time rispetto all’upscaler già usato da Insomniac. Il costo sale a circa 4,4 ms con uscita a 2160p nella modalità fedeltà, un dato che spiega perché i 1440p sembrino il bersaglio più sensato.
Cosa aspettarsi dai prossimi giochi
Per ora i titoli supportati sono soltanto due. Sony ha dichiarato che il QSSR verrà reso disponibile in modo ampio a tutti gli sviluppatori PlayStation, ma l’adozione resta una scelta dei singoli studi e non c’è alcuna garanzia che arrivi in altri giochi. Se prenderà piede, potrebbe offrire a molti possessori di PS5 base un modo concreto per rendere più nitido un parco giochi spesso penalizzato da risoluzioni interne basse, in una fase in cui la generazione è già ben avanzata.
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