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ApprofondimentiPlayStation 5Marvel's Wolverine

Marvel’s Wolverine: cosa svelano le due scene post-crediti del gioco Insomniac

Il gioco Insomniac dedicato a Logan nasconde due epiloghi distinti, uno dei quali visibile solo completando una sfida opzionale molto impegnativa
A cura di Marco SarulloDirettore Editoriale @MidoriGamingIT3 MIN DI LETTURA

Una precisazione prima di iniziare: non si tratta di un film, ma di Marvel’s Wolverine, il gioco sviluppato da Insomniac Games in esclusiva PS5. Come da tradizione per le produzioni legate al marchio Marvel, anche stavolta la storia non si conclude davvero con i titoli di coda: il gioco nasconde due scene aggiuntive, e la seconda richiede un impegno tutt’altro che scontato per essere sbloccata.

La prima scena: Sabretooth e l’ombra di Apocalisse

La prima scena post-crediti si sblocca semplicemente completando la storia principale. Al centro c’è Sabretooth, mostrato mentre continua a indagare sull’influenza di Apocalisse rimasta nel mondo dopo gli eventi del gioco. La sequenza lascia intendere che il celebre villain stia radunando un nuovo gruppo di quattro Cavalieri, con Sabretooth stesso tra i candidati: l’identità degli altri tre resta invece un mistero totale, aperto a qualunque interpretazione da parte dei fan più esperti di fumetti.

Il passato di Logan come Cavaliere della Morte

Per comprendere il peso di questa scena serve ricollegarsi a uno dei filoni narrativi più importanti dell’intera campagna. Nel corso del gioco emerge che Logan, in un momento della sua lunghissima esistenza, era stato lui stesso il Cavaliere della Morte al servizio di Apocalisse, un ruolo di cui recupera progressivamente i ricordi. Il personaggio rischia più volte di tornare a vestire quei panni, prima che Jean Grey intervenga per bruciare via dalla sua mente l’influenza di Apocalisse, portandosi via nel processo anche gran parte degli altri suoi ricordi.

La seconda scena, riservata a chi supera le Porte dell’Incubo

Il secondo epilogo è molto più difficile da raggiungere: per sbloccarlo occorre completare il gioco e ottenere almeno il rango di bronzo in ognuna delle Porte dell’Incubo, le sfide opzionali disseminate lungo l’avventura. Chi ci riesce viene ricompensato con un flashback ambientato settantacinque anni prima degli eventi principali, che mostra Logan tornare nella fattoria dove un tempo viveva insieme a Jean. È qui che la donna racconta per la prima volta, nella sua interezza, la storia del loro incontro, avvenuto secoli prima, e di come proprio in quell’occasione avesse bruciato per la prima volta l’influenza della Morte dalla mente di Logan.

IMMAGINE PROMOZIONALE DI MARVEL’S WOLVERINE . FONTE: © Marvel – Sony PlayStation

Cosa significa per il futuro del franchise

Nonostante gli indizi seminati in entrambe le scene, Insomniac non conferma né un sequel, né tantomeno il suo eventuale titolo o la formazione completa dei nuovi Cavalieri di Apocalisse. Resta comunque significativo che il primo epilogo, quello più accessibile, punti dritto verso un possibile scontro futuro tra Sabretooth e il resto del cast, mentre il secondo, riservato solo ai giocatori più determinati, approfondisce invece il legame personale tra Logan e Jean piuttosto che aprire nuove trame.

IMMAGINE PROMOZIONALE DI MARVEL’S WOLVERINE . FONTE: © Marvel – Sony PlayStation

Un finale che semina più domande che risposte

Tra un thread orientato all’azione e uno più intimo e nascosto dietro una sfida impegnativa, Marvel’s Wolverine chiude la propria storia lasciando aperte diverse strade, senza però sbilanciarsi su quale verrà effettivamente percorsa. Per ora, l’unica certezza è che il destino di Logan, tra Cavalieri della Morte e legami che attraversano secoli, è tutt’altro che concluso.


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