Dark Souls 2 si può giocare in co-op continua fino a sei giocatori grazie a una nuova mod

Il sistema multiplayer di Dark Souls 2 è sempre stato uno dei più macchinosi della serie, tra evocazioni continue, sessioni che si interrompono a ogni boss e nebbie che dividono le aree. Dal 22 settembre esiste però un modo per aggirare il problema: Seamless Co-op, la mod di Yui (già autore delle analoghe versioni per Elden Ring e Dark Souls Remastered) che permette di attraversare l’intero Drangleic in compagnia, con la possibilità di arrivare al boss finale senza mai spezzare la sessione. Il progetto è ancora in fase alpha, quindi va accolto tenendo conto di qualche inevitabile imperfezione.
Come funziona la co-op continua di Dark Souls 2
Il cuore della mod è la rimozione delle barriere che nel gioco originale separano i giocatori. Le nebbie che bloccano l’accesso alle aree multiplayer spariscono, sconfiggere un boss o completare una zona non riporta più i partecipanti nel proprio mondo e, in caso di morte, si riparte dall’ultimo falò utilizzato restando nella stessa sessione. Alla partita possono partecipare l’host e fino a cinque altri giocatori, per un massimo di sei.
Le conversazioni con gli NPC e gli eventi del mondo vengono sincronizzati per tutti, mentre il riposo a un falò riporta lo stato del mondo al punto di partenza per l’intero gruppo. I progressi non vanno persi: boss sconfitti, oggetti raccolti e avanzamenti ottenuti in co-op vengono trasferiti nel mondo di ciascun partecipante. Alla base c’è un nuovo sistema peer-to-peer costruito sulle più recenti API di rete di Steam, che consente di unirsi all’host da qualsiasi parte del mondo e di rientrare rapidamente in caso di disconnessione.
Restano attivi anche duelli e invasioni, con arene Blu/Rosse funzionanti, e in PvP arriva la chat di prossimità. Non sono invece supportati i patti con condizioni speciali, come quello del Re dei Ratti. Tra le funzioni accessorie, la mod introduce un’opzione per il volume dei menu, un miglior supporto ai controller, la modalità a schermo intero senza bordi, la possibilità di saltare i titoli di coda e il ritorno di alcuni oggetti estetici rimossi dal gioco.
Difficoltà: scaling dei nemici e maledizione opzionale
Giocare in sei rende inevitabilmente l’esperienza più semplice, e lo stesso modder lo riconosce nelle note di rilascio. Per compensare, la mod include un sistema di scaling personalizzabile per nemici e boss, in modo che ogni gruppo possa regolare la sfida secondo le proprie preferenze. Non è possibile riposare a un falò mentre un altro giocatore combatte contro un boss, e chi muore durante uno scontro con un boss o durante un’invasione deve assistere allo svolgimento fino alla conclusione. Per i giocatori più esperti c’è anche un sistema di maledizione opzionale che rende i nemici più duri a ogni morte e che, se si accumulano troppi decessi, può creare problemi nel mondo di gioco.
Salvataggi separati e rischio di ban
Uno degli aspetti che interessano di più chi vuole provare la mod è la sicurezza dell’account. Seamless Co-op utilizza salvataggi distinti, con estensione .co2 al posto del classico .sl2, e impedisce la connessione ai server ufficiali di FromSoftware: i progressi in co-op restano quindi separati da quelli del gioco normale. Il rischio di ban non è però azzerato in assoluto: sia la pagina della mod su Nexus Mods sia le guide di installazione avvertono che riportare i salvataggi modificati nel gioco base può portare a un blocco dell’account. Chi volesse usare un personaggio già esistente può copiare il proprio file .sl2 e rinominare la copia in .co2, lasciando intatto l’originale.
Requisiti e installazione
La mod funziona solo su PC e unicamente con Dark Souls II: Scholar of the First Sin nella versione 1.03 a 64 bit: la versione originale a 32 bit del gioco non è supportata. Non servono altre mod per farla funzionare. Per installarla:
- Scaricare Seamless Co-op da Nexus Mods (è disponibile anche un mirror su GitHub).
- Estrarre il pacchetto e copiare i file nella cartella Game di Dark Souls II Scholar of the First Sin, all’interno della directory di installazione di Steam.
- Aprire il file ds2sc_settings.ini e impostare la password di co-op scelta dal gruppo.
- Accedere a Steam e avviare il gioco tramite la mod.
Va tenuto presente che alcuni antivirus possono segnalare il file come sospetto: secondo l’autore si tratta di falsi positivi legati al sistema di protezione usato per impacchettare la mod, e per proseguire è necessario impostare un’esclusione per la cartella di gioco. Trattandosi di una versione alpha, sono inoltre noti alcuni problemi, come desincronizzazioni occasionali di nemici e boss quali Velstadt e Sinh, e possibili oggetti duplicati o persi per chi si unisce alla sessione di un altro giocatore.
Un lavoro che chiude un cerchio per la community
Yui aveva iniziato a lavorare al progetto nell’aprile dello scorso anno e ha più volte spiegato quanto Dark Souls 2 sia un caso a parte nel panorama del modding, difficile da analizzare rispetto agli altri capitoli della serie. Il risultato colma una lacuna storica: dopo Elden Ring e i primi Dark Souls, anche il capitolo più discusso della trilogia originale ha una versione cooperativa che non costringe a ricostruire la sessione a ogni ostacolo. Per un gioco nato con un multiplayer tra i più frammentati della serie, è un’occasione concreta per riscoprirlo in compagnia.
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