Terremoto Xbox: anche Undead Labs a rischio chiusura, State of Decay 3 in bilico

Una vera e propria tempesta si sta abbattendo sulla divisione gaming di Microsoft, minacciando di ridisegnare l’intero organico degli Xbox Game Studios in modo drastico. Secondo un report dettagliato firmato da GamesBeat e confermato dalle principali testate internazionali come Windows Central ed Eurogamer, Undead Labs è ufficialmente entrata nella lista degli studi che Microsoft intende dismettere o chiudere definitivamente. Gli autori di State of Decay non sono soli: la medesima sorte pende sulle teste di Ninja Theory (Hellblade), Double Fine Productions (Psychonauts) e Compulsion Games (South of Midnight).

Caccia a un acquirente per evitare la scure di luglio

La strategia imboccata dalla nuova CEO di Xbox, Asha Sharma, punterebbe a un drastico alleggerimento dei costi fissi per soddisfare le rigide richieste di rientro finanziario imposte dalla CFO di Microsoft, Amy Hood. L’obiettivo immediato non è la chiusura diretta, bensì la vendita sul mercato: Microsoft sta cercando attivamente compratori esterni per i quattro studi di sviluppo o, in alternativa, sta negoziando la possibilità di un buyout azionario per permettere ai team di riacquistare la propria indipendenza.

Se queste trattative dovessero fallire, lo scenario prospettato dalle fonti interne è drammatico. Microsoft procederà alla chiusura totale degli studi subito dopo il termine del trimestre fiscale del 30 giugno 2026, con i primi provvedimenti attesi già nei primi giorni di luglio. Una manovra che metterebbe a rischio oltre 435 posti di lavoro complessivi, di cui ben 110 legati alla sola controparte di Undead Labs.

Il destino paradossale di State of Decay 3

La notizia giunge come un pesante shock per la community, soprattutto considerando che State of Decay 3 era stato uno dei protagonisti degli ultimi showcase estivi di Xbox, dove era stato persino annunciato il suo debutto multi-piattaforma esteso anche a PlayStation 5 per il 2027. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, la pubblicazione di trailer e materiale di gioco ravvicinato nelle ultime settimane sarebbe servita a Microsoft proprio come vetrina commerciale per attirare l’interesse di potenziali investitori esterni verso lo studio, una mossa speculare a quella pianificata per Ninja Theory.

Qualora Undead Labs non dovesse trovare un compratore, il futuro di State of Decay 3 finirebbe bruscamente su un binario morto, esponendo il progetto al rischio concreto di una cancellazione definitiva. Nel frattempo, i lavoratori sindacalizzati della CWA (Communications Workers of America), che ora contano oltre 3.500 iscritti all’interno dell’ecosistema Microsoft, hanno indetto una conferenza stampa d’urgenza per denunciare la gestione della dirigenza, dichiarando apertamente che i dipendenti non verranno trattati come “pedine sacrificabili” sull’altare dei bilanci societari.